Passione civile...

Passione civile... - Mètexis, per il sociale


C'è stato un momento in cui il fuoco della passione civile mi ha colto. Un sentimento corrosivo. Rabbia verso le ingiustizie. Empatia. Sete di ristabilire equilibrio . Nello scrivere il mio secondo libro mi sono avvicinata ai parenti delle vittime di omicidio e ho scoperto un mondo che generalmente possiamo o vogliamo solo immaginare. Sono entrata nelle loro vite e ne ho accolto gli umori, gli istinti profondi, i giorni presenti e futuri irreparabilmente sconvolti. Attraverso di loro ho estratto il succo di quelle vite brevi, o lunghe, ma sempre interrotte bruscamente. Interrotte per mano di piccoli uomini incapaci di pensare che l'Altro non è solo uno specchio in cui riflettersi ma un mondo pulsante e pieno.

Una scrittrice si cala nelle vesti dei personaggi che racconta. Io l'ho fatto gettandomi dentro i secondi nei quali si è cristallizzato un universo di colori di ogni tonalità e sfumatura, e ne è nato un altro cupo. Scuro.
Sono entrata nell'orrore diventando vittima ma anche carnefice, e spettatore. Ho voluto suscitare sdegno, rabbia e anche schifo. Ho provocato un movimento nell'anima di chi si è seduto o disteso per leggere. Rifiuto. Disgusto nel trovarsi di fronte a uno spettacolo che non si aspettava. Fa male. Esattamente quello che volevo.

Ho evidenziato una fine non naturale, non accettabile. Una morte che se non mostrata rimane un punto nero rispetto alla nuova luce di cui il male, come un abile illusionista, riveste chi compie il piu' atroce dei delitti.

Mi sono inabissata nella trama vero-simile di un horror avvenuto per davvero e ho usato le mie viscere per donare al lettore la ferocia di un attimo che altrimenti mai si sarebbe appoggiato nella sua anima. Un momento fissato per sempre solo nell'esistenza di chi resta: vittime su vittime condannate all'abisso profondo di un dolore ineliminabile. Uomini e donne che tentano di dare un significato profondo e universale a quel lampo che ha modificato il moto del loro destino.

La vicinanza di queste persone mi ha spinta a desiderare di modificare le cose. A fare, in un certo senso, politica. Ero e rimango convinta che con forza e determinazione, con una convinzione lucida e attiva, qualcosa si può ottenere per ristabilire giustizia dove non c'è. E qualcosa, da quando abbiamo cominciato a pronunciare le parole del nostro cuore, da quando abbiamo sollevato, ognuno per un altro, un polverone al quale non è possibile restare indifferenti, è cambiato.

Il diritto alla vita va difeso. Va tenuto alto. Sopra ogni altro. Il vivere sociale non puo' prescindere da leggi, schemi, regole entro le quali ognuno è libero di muoversi nel rispetto dell'altro. Entro i limiti inviolabili ognuno potrà avere opportunità soggette esclusivamente a poche varianti: l'assunzione di responsabilità, il talento, la tenacia e la disciplina nel raggiungere e mantenere gli obiettivi, che siano essi di uno o di tanti.

Basta con i lamenti. Basta con le parole perse nel vento. Il vento deve diventare strumento e non evento incontrollato, deve essere in realtà una corrente fatta di persone che trasportano lontano un messaggio chiaro: “noi vogliamo un Italia migliore. Un Paese in grado di difendere i suoi figli piu' deboli e di punire chi non rispetta la vita altrui. Un'Italia competitiva e indipendente che sostiene le unicità locali e dei singoli, ma che è in grado di volere un obiettivo comune: una vita serena”.

Vorrei che ognuno sentisse la nostra Patria come una madre amorevole ma severa, dolce ma coerente, permissiva ma pronta a riprendere coloro che si perdono lungo la strada, attenta alle diverse qualità dei suoi figli e decisa a spingerli verso il loro destino. Ma anche  un padre che ci ricordi la responsabilità delle nostre azioni, che ci insegni la determinazione nel percorrere gli obiettivi prefissati. La necessità di impegnarsi senza risparmio per arrivare illesi sulle vette piu' alte.
 
Sogno un Italia fiera. Un Popolo che andando in giro per il mondo è accolto con onore. Che sa ancora amare se stesso, lottare per gli ideali solidi, anche quando sono nuovi, sperare nella possibilità di rendere concreta, a partire da subito, ogni singola idea. Un Italia capace di credere ancora che un movimento di uomini e donne con grande spirito civile possa diventare un punto di riferimento, un mezzo, un faro, una guida ma anche un "luogo" di ristoro. Un "luogo" in cui si incontra chi sceglie ogni giorno di farsi carico dei problemi dei piu', o anche di quelli che investono solo pochi. Un nucleo di cittadini con grande senso civico che prende le difese dei deboli, per aiutarli ad acquisire forza, per spronarli a crescere, o a emergere dagli abissi della disperazione, e mai prenderà le difese di chi i deboli li usa, li disprezza, li calpesta nella loro dignità.
  
Sono convinta che tutto questo è possibile e che la circolazione delle idee possa dare un contributo importante. Idee capaci di spingere gli uomini verso una meta universale e concreta o di andare a completare altre idee alle quali mancava proprio quel piccolo tassello. Ecco perchè questo sito. Perchè sono italiana e ne vado fiera. Credo ancora che la politica sia fondamentale per l'esistenza dell'animale sociale. Credo anche che ognuno di noi sia un granello di polvere e insieme un universo intero, che sia qui per uno scopo preciso e non debba passare senza avere lasciato anche la piu' piccola traccia di sè. Ognuno puo' e deve incidere, in qualche modo, con il proprio pensiero e le proprie azioni, nel costruire una società sempre migliore. Un luogo del vivere piu' ospitale e sereno.
Barbara Benedettelli


La prima battaglia. Una battaglia di civiltà!

La prima battaglia. Una battaglia di civiltà! - Mètexis, per il sociale


Il mio primo impegno in qualità di responsabile nazionale per il sociale, per l'Mpi, è quello che definisco una battaglia di civiltà. Una lotta non violenta che va certamente oltre il colore politico.  Con Daniela Santanchè, Segeratrio Nazionale del Movimento per l'Italia, da lei stessa fondato, abbiamo organizzato e promosso alcune petizioni popolari ( art.50).


      NUMERO TUTELA MINORI : 114 - PER SAPERNE DI PIU'

Raccolta firme

La Costituzione offre, a ogni cittadino, uno strumento straordinario per intervenire sulla vita pubblica. Sfruttalo..

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