Alloggio temporaneo per aiutare persone che si trovano in uno stato momentaneo di difficoltà economica grave come, ad esempio:
-
genitori soli in seria difficoltà;
-
persone che hanno perso il lavoro improvvisamente;
-
persone che ricevono uno sfratto immediato per cause non imputabili a loro;
- famiglie che hanno perso il membro del nucleo che contribuiva maggiormente al sostegno economico. O che si trovano, causa invalidità grave di uno dei membri, in momentanea difficoltà;
- senza tetto nei periodi di grande gelo.
Gli alloggi si potrebbero trovare tra:
- strutture comunali, regionali, statali, ecclesiastiche, o private, inutilizzate o in stato di evidente abbandono .
- accordi con società edilizie, immobiliari e privati che hanno appartamenti o altre strutture adeguate in vendita.
Definiti i criteri di classificazione dei beneficiari in base a una scala di bisogni reali - e di integrità morale atta a garantire chi “presta” l'alloggio - è necessario lo studio di una formula che tuteli legalmente i proprietari, siano essi privati o pubblici, impedendo di fatto l'occupazione definitiva da parte di coloro che usufruiscono del bene.
Gli alloggi potrebbero essere dati a fronte di un compenso “minimo” in grado di garantire il reale e verificato recupero delle spese. L'utilizzo massimo per ogni beneficiario non deve superare i sei mesi. Dal 4° mese in avanti il rimborso spese aumenta del 10%. Ogni mese extra al tempo massimo stabilito sarà soggetto invece ai normali canoni di affitto vigenti nella zona o, in caso di appartamenti in vendita, all'obbligo di acquisto. Il compenso di rimborso spese deve essere saldato entro il giorno 10 di ogni mese. Il tutto deve essere sancito da regolare contratto.
In caso di "prestito temporaneo" per clochard dovranno essere i comuni a garantire il pagamento delle spese sopra descritte comprese quelle di manutenzione ordinaria e straordinaria.
A chiunque venissero in mente idee aggiuntive, complementari o miglorative sono pregati di inviareci una mail.
Gli alloggi potrebbero essere dati a fronte di un compenso “minimo” in grado di garantire il reale e verificato recupero delle spese. L'utilizzo massimo per ogni beneficiario non deve superare i sei mesi. Dal 4° mese in avanti il rimborso spese aumenta del 10%. Ogni mese extra al tempo massimo stabilito sarà soggetto invece ai normali canoni di affitto vigenti nella zona o, in caso di appartamenti in vendita, all'obbligo di acquisto. Il compenso di rimborso spese deve essere saldato entro il giorno 10 di ogni mese. Il tutto deve essere sancito da regolare contratto.
In caso di "prestito temporaneo" per clochard dovranno essere i comuni a garantire il pagamento delle spese sopra descritte comprese quelle di manutenzione ordinaria e straordinaria.
A chiunque venissero in mente idee aggiuntive, complementari o miglorative sono pregati di inviareci una mail.
