Home > Chi e perchè

Chi e perchè

Il sito

Il sito - Mètexis, per il sociale

Ideato dalla scrittrice Barbara Benedettelli, ha come oggetto principale il sociale. Lo scopo è informare, mostrare le possibilità presenti per vivere meglio. E' un “luogo” in cui proporre e trovare progetti per uno sviluppo positivo della comunità; in cui esprimere opinioni e idee utili alla crescita collettiva. 



BARBARA BENEDETTELLI
La Benedettelli è Autrice tv, pittrice e scrittrice, si occupa da sempre di argomenti che riguardano il sociale. Dalla separazione e divorzio, alla presa di posizione in favore delle vittime di omicidio e violenza. Si adopera, insieme ai familiari, nel tentativo di stabilire il principio della "pena certa e indiscutibile": è indispensabile modificare parte di quelle leggi che garantendo riabilitazione e libertà- senza fare distinzione tra i crimini, o non dando ad essi il giusto valore-, pongono un problema etico e morale. Se non possiamo fare a meno di dare un prezzo alla vita che sia il più alto. Che sia pagato per intero. Chi compie un' azione criminosa grave deve sapere che ad essa corrisponde una reazione grave. Alleviare la seconda non può che togliere valore alla prima. Togliere valore alla prima non può che fare di quanto lede, "la vita", un passaggio lieve. Una foglia nata e subito morta, anzichè un albero rigoglioso e potente che resiste ai secoli donando i suoi frutti. Il garantismo non deve essere a senso unico come appare negli ultimi tempi. La garanzia deve muoversi verso l'innocente, sia esso l'accusato o la vittima. Quando però non ci sono dubbi sulla colpevolezza di chi ha compiuto un delitto orrendo come lo stupro, o l'omicidio, allora la garanzia deve muoversi ancora, e con forza, verso l'innocente. Verso chi subisce la cattiveria altrui, o se preferite l'ira, la follia, elementi che, di fatto, pongono i peggiori delinquenti in una zona franca in cui tutto sembra possibile. Io dico con tenacia "Basta", e questa è la nostra prima e piu' grande battaglia. 



Vorrei che questo sito diventasse uno spazio condiviso da chi ancora crede con convinzione che l'unione fa la forza. Di gente che sa ancora sognare. Che ha voglia di cambiare il mondo. Che non abbandona il romanticismo, ma sta con i piedi ben saldi per terra. Che ha pietà per chi soffre e viene da fuori, ma pensa prima a chi soffre e parla la stessa lingua. Che sa anche proporre, non si ferma alle accuse, le critiche che non sanno costruire.
Vi invito a scrivermi per rendere pubbliche le problematiche universali. Per suggerire soluzioni. Per informare su possibilità già esistenti e ben funzionanti, perchè l'Italia non è un Paese in cui ci sono solo cose che non vanno. Non ci sono solo indigenza e indecenza, mala-giustizia e mala-sanità. Vorrei vedere tra queste pagine virtuali quello spiraglio di luce che ha fatto grande l'America, una Nazione capace di emergere sempre, anche dalla peggiore catastrofe. Vi chiedo un contributo perchè per uscire dal buio è indispensabile trovare la strada, ma per trovare la strada nell'oscurità bisogna acuire tutti i sensi di cui siamo dotati e accendere un lumino anche lieve, ma capace di portarci alla meta. Vi chiedo, sostanzialmente, di fare politica. Quella vera.

B.B.


 - Mètexis, per il sociale
Sulla vita

Poche parole per esprimere la filosofia di vita che mi accompagna e mi sostiene e che voglio trasferire anche a voi attraverso questo sito. 
Lo faccio riportandovi alcuni passi del mio libro Punto e a Capo ( pa.134-135 . 2004, Mondadori).

Che dire di questa esistenza piu' di quanto non sia già stato detto? Non so. Mentre scrivo, nel Molise un terremoto ha seminato distruzione, dolore, morte.Sento salire in me un'angoscia opprimente, mi chiedo dove sia Dio. Se esista per davvero. Mi chiedo che significato abbia questo nostro cammino. Questa meravigliosa, e nel contempo terribile, avventura terrena. Questo soffio impalpabile di vento che ci travolge senza farsi sentire. Siamo troppo impegnati a fare per riuscire a sentire, per respirare profondamente la brezza vitale. Ci sono bambini sotto le macerie di una scuola. [... ] Solo in questi momenti, solo quando la morte arriva in tutta la sua potente violenza, solo davanti al senso d'impotenza che c'imvade, c'è un istante in cui possiamo trattenere l'esistenza tra le dita. Solo allora capiamo che le cose importanti sono poche. Poche ma grandi, cosi' grandi che afferrarle spaventa e allora figniamo di non vederle. Solo allontanandoci, o peggio, quando ci vengono tolte, ne capiamo l'importanza.
[...] Esisto. Sono. E voglio essere cosciente di tutto quello che accade intorno a me.
La vita non ha pietà per ch la fugge, o la teme. Per chi rinuncia o la vive superficialmente, senza percepirla nella sua profonda bellezza, per chi non rispetta quella degli altri. Vivo la mia esistenza nel bene e ne male, sentendone ogni piccolo sussulto. L'incessante battito del suo cuore. 


Gioia e dolore. Riso e pianto. Leggerezza e attenzione. Sentimento e ragione. Bianco e nero: il primo contiene tutti i colori, il secondo nessuno, due lati di una sola medaglia chiamata vita.

B.B.