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Criminalità i dati del 2008

Criminalità i dati del 2008 - Mètexis, per il sociale
( febbraio 2009 - fonte Agi)
7.500 reati al giorno
Scarica il pdf e firma per far scontare condanne agli stranieri nel paese d'origine


Il numero dei detenuti entrato, anche se per poco, nelle carceri italiane nel 2008, è impressionante. Si parla di 92.800 individui, di questi il 36,5% è di orgine straniera. Se pensimao che gli stranieri nel nostro paese equivalgono al 5% della popolazione, ci rendiamo conto che tra i numeri c'è una forte sproporzione. L'incertezza della pena ha certamente contribuito a questa mancanza di equilibrio statistico tra il totale degli stranieri in Italia e quella parte di loro che delinquono. Aldo Di Giacomo consigliere nazionale del Sappe ( Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria) afferma che ''Le persone detenute al 31 gennaio 2009 nelle carceri italiane sono 59.060, di cui 56.505 uomini e 2.555 donne. Le regioni con piu' ingressi -prosegue- sono Lombardia (15.648 di cui stranieri 10.021), Campania (10.760 di cui stranieri 2.201), Piemonte (9.933 di cui 6.002 stranieri), Lazio (8.649 di cui 4.237 stranieri)''.

Nonostante
vengono commessi di media 7.500 reati al giorno, oltre 300 all'ora, ovvero cinque al minuto, tutte le principali tipologie di reati hanno subito una riduzione. I borseggi, ad esempio, sono arretrati del 24%, gli scippi sono scesi del 21% sotto il tetto dei 10mila episodi denunciati. I furti d'auto sono scesi del 19%. ''Diminuiscono le truffe (-21%, 52mila denunce), le rapine (-11%, sotto 24mila casi), scendono anche furti in casa, anche se solo dell'8% a 72mila. Gli omicidi volontari, infine -aggiunge Di Giacomo- si mantengono intorno ai 610-620 all'anno''.

Sulla riduzione dei reati ''hanno inciso in modo forte i 'patti per la sicurezza' firmati in alcune citta'. Le misure per la sicurezza sono alcuni dei fattori che possono in parte spiegare questa flessione. Ma anche una maggiore attivita' di contrasto ha avuto un ruolo non di poco conto: sono aumentati i soggetti denunciati del 3,8% e le persone arrestate dell'11%. Purtroppo si riscontra anche tra i minori un aumento: 12.860 denunciati (+9,4%) e 3.000 arrestati (+4,8%)''.

 

 

Secondo il Sappe, far scontare ''agli immigrati che delinquono la pena nel Paese di provenienza'' sarebbe ''un forte deterrente''. Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, propone quindi di ''incrementare concretamente le trattative bilaterali con i Paesi esteri da cui provengono la maggior parte dei detenuti stranieri - a partire da Albania, Algeria, Marocco, Nigeria, Romania, Tunisia e cosi' via - affinche' questi scontino la pena nei Paesi d'origine. Puo' rivelarsi un buon affare anche per le casse dello Stato,(con risparmi di centinaia di milioni di euro), nonche' per la sicurezza dei cittadini. Un detenuto costa infatti in media oltre 250 euro al giorno allo Stato italiano''. Si potrebbe ''garantire una piccola parte di questa cifra - ad esempio 100 euro - allo Stato estero che si impegna concretamente a detenere nelle proprie carceri, per tutta la durata della pena, chi ha compiuto dei reati sul nostro territorio''.