Una delle nuove problematiche della nostra società è legata all'aumento dei nuclei familiari monogenitore. Questo genere di nucleo è soggetto ad una serie di problematiche economiche ed organizzative, che vanno risolte. La Regione Lombardia e i comuni ad essa appartenenti - e non solo - hanno fatto molti sforzi negli ultimi anni per erogare agevolazioni e contributi a sostegno della maternità e delle fasce più deboli. Non c'è ancora però una politica dedicata a questo nuovo tipo di figura sociale. Nonostante ciò sono ben pochi i nuclei familiari italiani che hanno potuto beneficiarne.
Questo accade perchè per poter accedere ai contributi regionali o comunali non è necessaria la cittadinanza, basta la residenza - ed è noto a tutti quando semplice sia ottenerla. Al momento l’unica agevolazione riservata esclusivamente agli italiani è stata la social card promossa dal PDL. Posso umanamente comprendere la necessità di aiutare tutte le persone bisognose, ma ciò che accade è una sorta di discriminazione - certamente non volontaria-, verso i cittadini italiani ( che vengono sempre dopo). Per questo motivo sarebbe importante chiedere, oltre ai contributi già in essere, la creazione di fondi “riservati alle famiglie con cittadinanza italiana ( e qui sono naturalmente compresi anche gli eventuali immigrati ormai italiani).
Per quanto riguarda la possibilità di godere dei contributi c'è anche un'altra problematica che necessita di attenzione. Per poter usufruire di ogni singola agevolazione, bisogna avere l'ISEE. - Indicatore di Situazione Economica Equivalente – che è al momento l’unico strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie nella Repubblica Italiana. L’isee viene calcolato in base alle dichiarazioni dei reddito dell’anno precedente.
Una persona che si trova, all’improvviso, in disagio economico viene quindi esclusa da ogni tipo di aiuto. Vi porto un esempio. Un lavoratore precario, al quale non viene rinnovato un contratto di lavoro in scadenza il 31/12/08 , non ha diritto ad alcuna agevolazione (tranne l’indennità di disoccupazione) in quanto fa fede il reddito percepito nel 2008 e non la reale situazione economica dell’anno in corso. Bisognerebbe quindi trovare il modo di poter monitorare le reali situazioni economiche almeno ogni sei mesi.
L’isee, i nuclei monogenitore e le agevolazioni percepibili da chiunque, ci riportano drammaticamente alla realtà degli alloggi popolari trasformati in veri e propri ghetti. Il problema nasce dalla possibilità, come già espresso sopra, di poter concedere a qualsiasi persona, purchè residente nel comune nel quale si presenta la richiesta, un alloggio. La popolazione straniera ha nella maggior parte dei casi un isee molto più basso rispetto al nostro, dal momento che hanno notoriamente più figli, e un reddito piu' basso. Il reddito piu' basso spesso è dovuto al fatto che molti di loro sono costretti a lavorare in nero, altri invece lo preferiscono, alcuni non possono farne a meno perchè irregolari. Di fatto molte di queste famiglie, non tutte natralmente, usufruiscono di benefici vari grazie a un reddito davvero basso, anche se poi, grazie al lavoro nero di alcuni membri familiari clandestini, percepiscono stipendi anche superiori ai 2000 euro.Un’attenta analisi delle graduatorie reperibili online e una visione diretta della realtà, dimostrano che gli alloggi popolari sono a quasi uso esclusivo degli stranieri regolari e non. E gli italiani?
I pochi rimasti nei quartieri popolari sono in prevalenza anziani , e sono costretti a vivere in situazioni di degrado totale è quindi fondamentale piu' attenzione all'abusivismo e maggior tutela del cittadino italiano in materia si abitazione sociale. Inoltre è molto importante una nuova politica per la casa come per esempio il Social Housing.
