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Per Eluana. Per la vita!

Per Eluana. Per la vita! - Mètexis, per il sociale
Conferenza stampa Berlusconi: Englaro. art.77 Costituzione
Firenze: una messa per la vita. 
News caso Englaro: Anomalie  - Celentano  - Schifani ...

CHE COS'E' LO STATO VEGETATIVO
ANSA

 

Il Centro Nazionale Trapianti (Cnt) interviene con una nota sulla vicenda di Eluana Englaro, la donna da 17 anni in stato vegetativo persistente, "al solo fine di introdurre elementi di chiarezza", spiega lo stesso centro in una nota, sottolineando la "sostanziale differenza" tra stato di coma, stato vegetativo persistente e morte cerebrale. 

- COMA: è una condizione clinica complessa che deriva dall' alterazione del regolare funzionamento del cervello con compromissione dello stato di coscienza. Anche nei casi più gravi le cellule cerebrali sono vive ed emettono segnali elettrici rilevabili. Il coma comprende più stadi di diversa gravità, incluso lo stato vegetativo persistente, ed è una situazione dinamica, che può cioé regredire o progredire. "In questi casi - rileva il Cnt - siamo in presenza di pazienti vivi, sui quali si deve attuare qualsiasi presidio terapeutico che sia in grado di curarli". 

- STATO VEGETATIVO PERSISTENTE: le cellule cerebrali sono vive e mandano segnali elettrici evidenziati in modo chiaro dall'elettroencefalogramma. Il paziente può respirare in modo autonomo, "mantiene una vitalità circolatoria, respiratoria e metabolica e un controllo sulle cosiddette funzioni vegetative (esempio temperatura corporea, pressione arteriosa, diuresi, etc..)". I riflessi dei nervi cranici e i riflessi respiratori sono mantenuti; le funzioni cerebrali "mantengono una certa vitalità, sebbene ridotta". 

- MORTE CEREBRALE
: le cellule cerebrali sono morte, non mandano segnale elettrico e l'encefalogramma risulta piatto. Il soggetto ha perso in modo irreversibile la capacità di respirare e tutte le funzioni encefaliche: non ha controllo sulle funzioni vegetative (non c'é più controllo sui meccanismi che regolano la temperatura corporea e la pressione arteriosa). I riflessi dei nervi cranici e i riflessi respiratori sono assolutamente assenti; le funzioni cerebrali sono assenti in modo irreversibile.







Preghiera per la vita!
“Una preghiera per Eluana Englaro perché non si dia corso al progetto inumano di farla morire di fame e di sete e una presa di posizione ferma e composta contro un clima strisciante che sembra abituarsi all’idea che la magistratura possa uccidere giudicando i parametri della dignità della vita. Ci troveremo - dichiara Stefania Fuscagni consigliere regionale di FI-PdL e responsabile regionale della consulta cattolica - domenica alle 19.30 presso la Chiesa di San Giovannino degli Scolopi in Via Martelli 11, per la consueta Messa. Non una manifestazione chiassosa né una dimostrazione eclatante, ma un incontro di persone che non possono pensare che l’eutanasia si imponga nel nostro Paese. Un “momento di preghiera” non solo individuale ma di sponta nea comunità cristiana nato con naturalezza e dopo un incrociarsi di sms di tantissime persone che sentono il bisogno di non lasciare che lo sgomento e il dolore prendano il sopravvento. Un gesto di presenza composta ma visibile per richiamare tutti ad una elementare responsabilità: la vita è intangibile in ogni forma, stimabile in ogni momento e non esiste che la magistratura stravolga le regole di fondo. Bene ha fatto il Ministro Sacconi ha puntualizzare anche in queste ore che in Italia la Sanità cura e non uccide, bene sta facendo il Governo a non arrendersi ma dobbiamo dare tutti un segnale di indig nazione profonda che non si rassegna. Sono certa- continua Fuscagni- che anche in questa occasione il popolo silenzioso sarà maggioritario rispetto al can can dei politicamente corretti, degli inseguitori di improbabili sondaggi e del solito plotoncino di radicali sempre pronti a mettere il cappello sulle sofferenze altrui. In politica come nella vita ci sono questioni non negoziabili ed una di queste è certamente la difesa ed il rispetto della vita. Non ci metteremo a fare la gara con le “pagliacciate per la morte” a cui stiamo assistendo in questi giorni, ma vogliamo dimostrare uno sdegno composto. Sarà una preghiera per la vita - conclude Fuscagni - e un momento in cui chiederemo la presenza di tutti coloro che credono indegno programmare la morte di una persona che respira da sé, tossisce, si agita e che quindi c’è e che per non esserci più ha bisogno di una mano umana che le tolga da bere e da mangiare”
comunicato della Consigliera Regionale Dott.sa Fuscagni (Forza italia - Popolo della Libertà)


 

Eluana, Berlusconi all'attacco, Senato stringe tempi su ddl 

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è tornato oggi a difendere la decisione del governo di portare in Parlamento il ddl sul caso Englaro, dopo il no del Quirinale ad un decreto, con il Senato che stringe i tempi per la discussione del provvedimento mentre a Udine è in corso da ieri il protocollo di sospensione dell'alimentazione forzata per Eluana, in stato vegetativo da 17 anni.Continua a leggere questa notizia

Il ddl -- che ripropone esattamente lo stesso testo del decreto legge respinto dal Quirinale come incostituzionale -- sarà lunedì all'attenzione dell'aula di Palazzo Madama che ha anticipato la seduta già calendarizzata per martedì mattina, nell'evidente tentativo di provare ad impedire che la sospensione della nutrizione coatta -- basata su una sentenza definitiva della Cassazione e che secondo i medici diviene "irreversibile" dopo 48 ore -- si traduca nel decesso della ragazza.

"E' in gioco una vita e dobbiamo evitare che il parlamento non faccia in tempo", ha detto il premier, in Sardegna per appuntamenti di campagna elettorale, davanti alle telecamere dei tg.

"Non capisco come non si possa sospendere la procedura per Eluana: francamente mi lascia stupito che dei professionisti, dei medici che sono votati a salvare la vita umana, possano invece impegnarsi in un'azione che porta sicuramente alla morte, anche attraverso delle crudeltà come quella di privare ad un organismo umano l'alimentazione e la nutrizione", ha spiegato.

"Ci sono due culture che si confrontano: da un lato la cultura della libertà e della vita, dall'altro quella dello statalismo e della morte. Noi siamo per la vita e per la libertà", ha affermato ancora Berlusconi, aggiungendo che nella vicenda di Eluana "non c'è altro che la volontà di togliersi di mezzo una scomodità" e che "da padre" non staccherebbe mai la spina.

Il caso Englaro, da mesi al centro di polemiche, è culminato con uno scontro istituzionale tra il governo e il Quirinale, con il consiglio dei ministri che si è riunito d'urgenza ieri sera per trasformare il decreto in disegno di legge, per impedire che vengano tolte alla donna l'alimentazione e l'idratazione forzate che la tengono in vita.

Il ddl dispone che "in attesa dell'approvazione di una completa e organica disciplina legislativa in materia di fine vita, l'alimentazione e l'idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi".

NESSUNO SCONTRO CON IL COLLE. RITRATTA ACCUSE EUTANASIA

Berlusconi ha negato oggi che sia in atto uno "scontro" tra esecutivo e Quirinale, affermando che la questione è stata come sempre "enfatizzata dai giornali".

"Che si voglia fare contrapposizione o vedere in questo gesto del governo una volontà politica, io posso garantire che non è così. Noi abbiamo fatto un intervento sulla base della nostra coscienza", ha commentato il premier, aggiungendo che immaginava "si potesse superare da parte del Colle una posizione legata a fatti giuridici, anche non condivisibili (...) in considerazione del fatto che il decreto del governo è stato fatto per salvare una vita umana".

Il presidente del Consiglio, ripreso dalle telecamere di varie tv, ha detto anche che la lettera inviata ieri dal capo dello Stato al Cdm "conteneva una implicazione grave di una eutanasia introdotta nel nostro ordinamento senza una disposizione di legge". Salvo poi correggere il tiro affermando che non intendeva riferirsi alla missiva di Napolitano quanto al fatto in sé, e cioè che "la sospensione della nutrizione è un caso di eutanasia".

"Il solito ribaltamento della realtà", ha soggiunto.

Intanto dalla casa di riposo di Udine "La Quiete", dove Eluana è ricoverata, il legale della famiglia, Giuseppe Campeis, fa sapere che il protocollo di sospensione della nutrizione, iniziato ieri, "va avanti, a meno che non ci siano altri impedimenti".

In un aspro scontro -- che ha visto scendere in campo politici, opinione pubblica e la Chiesa -- il caso di Eluana divide chi è favorevole alla fine del trattamento che la tiene in vita e chi invece si oppone alla sua morte.

Il padre della donna, Beppino Englaro, sostiene con la sua battaglia civile di difendere la volontà della figlia che intendeva morire se si fosse trovata nelle circostanze attuali.





Caso Englaro: Scajola, Ora Serve Intervento Urgente Camere

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Roma, 7 feb. (Adnkronos) - ''Il caso di Eluana Englaro suscita immensa commozione di fronte al mistero della vita e della morte e al dolore dei familiari. Lo Stato di diritto, che ha la tutela dei cittadini tra i suoi compiti fondamentali, non puo' accettare che una vita, sia pure in condizioni di estrema fragilita', venga deliberatamente soppressa attraverso la sospensione della nutrizione, che e' cosa ben diversa dalla rinuncia all'accanimento terapeutico. Per questo il Governo aveva all'unanimita' varato un decreto, che avrebbe dato tempo al Parlamento di adottare con la dovuta ponderazione la legge sul testamento biologico. La mancata firma del decreto da parte del presidente Napolitano richiede ora che le Camere agiscano con la massima urgenza, affinche' le norme che verranno varate si possano applicare anche alla cittadina Eluana Englaro". Lo afferma il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola.


CronacaQui :: CRONACA
06/02/2009
Sulla vicenda esplode un vero e proprio conflitto istituzionale
Eluana, il governo approva il ddl E' scontro Napolitano-Berlusconi
 
UDINE - Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge per consentire l'alimentazione e l'idratazione ai soggetti che non sono in gradi di provvedere a se stessi. Il testo recepisce le linee del dl approvato questa mattina dal governo. Il ddl e' stato inviato al Senato. "Lo abbiamo inviato immediatamente a Palazzo Madama rivolgendo un accorato appello al presidente del Senato per l'immediata convocazione dell'Assemblea in seduta straordinaria":lo dice il premier Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato il disegno di legge sulla vicenda Eluana. Alla riunione, cominciata alle 20,30, erano presenti il premier Silvio Berlusconi, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, i ministri Andrea Ronchi, Giorgia Meloni, Altero Matteoli, Stefania Prestigiacomo. Assenti i ministri della Lega, già rientrati in Lombardia, che però hanno telefonato al premier- si apprende in ambienti di governo- per esprimere il loro sostegno al provvedimento. Il nuovo atto, al termine di una giornata che ha visto lo scontro tra Governo,. che non ha accolto il no preventivo del Quirinale al decreto legge approvandolo ugualmente, e il Colle. In una lettera inviata al presidente del Consiglio, Napolitano aveva spiegato i motivi del suo no al decreto: "Io non posso nell'esercizio delle mie funzioni, farmi guidare da altro che un esame obiettivo della rispondenza o meno di un provvedimento legislativo di urgenza alle condizioni specifiche prescritte dalla Costituzione e ai principi da essa sanciti" Il presidente della Repubblica "ha preso atto con rammarico della deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto-legge relativo al caso Englaro. Avendo verificato che il testo approvato non supera le obiezioni di incostituzionalità da lui tempestivamente rappresentate e motivate, il Presidente ritiene di non poter procedere alla emanazione del decreto", si legge nella nota della Presidenza della Repubblica. Il si' al decreto era arrivato all'unanimita' dopo una lunga discussione. Per il Governo sussistevano i presupposti di necessità e urgenza, presupposti che sono affidati alla responsabilità del governo in base all'articolo 77 della Costituzione: poi spetta al Parlamento decidere se confermare o meno questi presupposti". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi. Se il governo non potesse utilizzare i decreti legge allora "ritornerei al popolo per modificare la Costituzione ed anche il governo". "Andiamo avanti con il decreto. Se io non intervenissi con un decreto, sentirei personalmente di aver compiuto una omissione di soccorso. Non possiamo far ricadere su di noi la responsabilità della morte di Eluana". Lo avrebbe detto, a quanto si apprende dai presenti in cdm, il premier Silvio Berlusconi, durante la lunga e difficile discussione in consiglio dei ministri sul caso Englaro e sulla missiva arrivata dal Quirinale per dire no ad un decreto del governo. "Mi auguro - aggiunge Berlusconi - che di fronte a questa decisione assunta dal governo all'unanimità ci possa essere un ripensamento anche da parte di coloro che si avvicendano intorno ad Eluana. E che essi possano attendere alcuni giorni prima di immettersi in questa pratica che noi consideriamo una pratica di vera e propria uccisione di un essere umano che è ancora vivo". Se avessimo rinunciato al varo del decreto su Eluana Englaro, continua il premier, "avremmo trasferito la responsabilità legislativa da organo governo a altro organo: e quindi è chiaro che non era possibile prendere atto e accettare una situazione di questo genere". 
VATICANO: DELUSI DA NAPOLITANO
"Sono costernato che in tutte queste diatribe politiche si ammazzi una persona" e "sono profondamente deluso" dalla decisione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolutano, di non firmare il decreto che avrebbe imposto lo stop all'alimentazione e idratazione a Eluana Englaro. E' quanto ha affermato all'ANSA il card. Renato Raffaele Martino, presidente del pontificio consiglio Giustizia e Pace. Il direttore della stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha intanto precisato che nessuna telefonata e' intercorsa tra il segretario di Stato vaticano, card.Tarcisio Bertone e il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi in merito al ventilato decreto per fermare l'esecuzione della sentenza della Cassazione per Eluana Englaro. ''Si smentisce nel modo piu' categorico - si legge nella nota - quanto pubblicato, con evidenza, questa mattina da un quotidiano italiano a proposito di un presunto colloquio intercorso fra il cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, e il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi. La notizia - conclude la nota - e' totalmente infondata''. 
CARD. BARRAGAN, E' UN ASSASSINIO 
''Uccidere una persona innocente e' andare contro il quinto comandamento, che dice non ucciderai. E chi va contro il quinto comandamento e uccide commette un assassinio'': lo ha affermato in una intervista al quotidiano spagnolo El Mundo, interrogato sul caso Eluana, il cardinale messicano Javier Lozano Barragan, presidente del consiglio pontificio per la pastorale della salute. Secondo il 'ministro della sanita'' del Vaticano, nel caso di Eluana non si tratta di ''accanimento terapeutico'': ''acqua e cibo non sono medicine, non fanno parte dell'accanimento terapeutico''. Barragan ha escluso un qualsiasi parallelo con la morte di Giovanni Paolo II, che ''lasciarono morire in pace'', secondo l'intervistatore. ''Ero accanto a Giovanni Paolo II e so bene che cosa e' successo'' ha risposto il cardinale. ''Lui rinuncio' non all'idratazione e all'alimentazione, ma all' accanimento terapeutico. Quando gli venne detto che l'avremmo trasferito all'ospedale Gemelli, le sue parole testuali furono: 'Perche'? Mi guariranno li? Faranno qualcosa che attenui il dolore? No, non e' vero? Quindi resto a casa'''. ''E' molto diverso - ha sottolineato - dal rinunciare al cibo e all'acqua''. 
LA SINTESI DELLA GIORNATA 
Dovrebbe essere già iniziata la riduzione dell'alimentazione e dell'idratazione di Eluana Englaro, la donna in stato vegetativo da 17 anni che è stata ricoverata nella clinica "La Quiete" di Udine. Ma sulla vicenda esplode un vero e proprio conflitto istituzionale. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato il decreto legge per interrompere la procedura, nonostante la contrarietà del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Dopo il via libera, il Quirinale ha però confermato il proprio no: il capo dello Stato non firmerà il provvedimento che vieta la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione fino all'arrivo di una legge sul testamento biologico. La decisione del Consiglio del ministri è stata invece accolta positivamente dal Vaticano: «Una scelta coraggiosa». Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha intanto inviato gli ispettori a Udine. Insorge l'opposizione: per Walter Veltroni, Berlusconi vuole «un incidente istituzionale».
 IL CDM 
È stata una mattinata parecchio concitata. Il Consiglio dei ministri ha prima dato il via libera al pacchetto sul settore auto e poi si è attesa la lettera del Presidente della Repubblica. «Non sussistono le ragioni di necessità e di urgenza», avrebbe spiegato nella missiva Giorgio Napolitano, esprimendo perplessità anche sulla nuova bozza riformulata dal ministero del Welfare e contenente i rilievi del costituzionalista Onida. Più tardi, però, il via libera dal Consiglio dei ministri è arrivato ugualmente. Una decisione adottata all'unanimità dopo una lunga discussione tra i ministri (Stefania Prestigiacomo, si apprende, era orientata all'astensione, ma sarebbe stata convinta a votare sì). 
SCONTRO BERLUSCONI - NAPOLITANO 
Il premier, in conferenza stampa, ha spiegato che nel caso di Eluana Englaro «sussistono i presupposti di necessità e urgenza, presupposti che sono affidati alla responsabilità del governo: poi spetta al Parlamento decidere se confermare o meno questi presupposti». «Eluana è una persona viva - ha aggiunto Berlusconi - respira, le sue cellule cerebrali sono vive e potrebbe in ipotesi fare anche dei figli. È necessario ogni sforzo per non farla morire». Il premier ha poi criticato l'atteggiamento di Napolitano: «Con la sua lettera si introduce una innovazione: il capo dello Stato in corso d'opera del Cdm può intervenire anticipando la decisione sulla necessità e urgenza di un provvedimento: per questo abbiamo deciso all'unanimità di affermare con forza che il giudizio è assegnato alla responsabilità del governo. Se il capo dello Stato non firmasse e si caricasse di questa responsabilità nei confronti di una vita, noi inviteremmo immediatamente il Parlamento a riunirsi ad horas e approvare in due o tre giorni una legge che anticipasse quella legge che è già nell'iter legislativo». A una specifica domanda di un giornalista, Berlusconi ha comunque assicurato che i rapporti con il presidente della Repubblica restano «cordiali» e che non sta pensando «assolutamente» all'impeachment. 
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: «DECRETO ANTICOSTITUZIONALE» 
Poco dopo, però, Napolitano ha confermato che non firmerà il decreto legge. Il presidente della Repubblica, si legge in un comunicato del Quirinale, «ha preso atto con rammarico della deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto-legge relativo al caso Englaro. Avendo verificato che il testo approvato non supera le obiezioni di incostituzionalità da lui tempestivamente rappresentate e motivate, il Presidente - conclude la nota - ritiene di non poter procedere alla emanazione del decreto». 
LEGALE ENGLARO: «ANDREMO AVANTI» 
"E' fuori di ogni discussione: si andrà avanti". Lo ha detto il prof.Vittorio Angiolini, legale della famiglia Englaro, dopo la mancata firma del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano al decreto sul caso di Eluana approvato oggi dal Consiglio dei Ministri. Il Prof.Angiolini ha assicurato che la sospensione dell'idratazione e dell'alimentazione artificiali, cominciata oggi, "andrà avanti".
 Clicca qui per leggere la lettera del Presidente della Repubblica a Silvio Berlusconi


8 febbraio 2009
CELENTANO: AVREI FATTO COME BERLUSCONI - IL GIORNALE

ELUANA SESTO GIORNO A UDINE - TGCOM 

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Schifani: al papà di Eluana chiedo di attendere il Parlamento

9 febbraio 2009
Mia figlia come Eluana. Chiede solo acqua e amore. Mai vorrei . Lei è la nostra luce.