Domenica 13 dicembre ero presente al comizio di Milano. Mi sono emozionata nel vedere che c'è tanta gente - gente normale, famiglie intere, giovani e meno giovani - che crede in Berlusconi e in questo Governo. Gente che sventolava bandiere del Pdl. Gente che sventolava bandiere del nostro paese. Che cantava con la mano sul cuore. Io c'ero.
Ho avuto modo di incrociare gli occhi del Presidente un momento prima di quell'atto terribile. Il suo sguardo era teso, stanco, preoccupato. La disinformazione è notevole per quanto riguarda le riforme e il lavoro del governo - e questo è uno dei motivi per cui ho realizzato questo sito.
Ma c'è anche il discredito. Discredito verso la persona, piu' che verso il politico, con la volontà di annientarla umanamente e moralmente. Un discredito che insinua dubbi, che contribuisce a creare odio, invidia, tutti i sentimenti umani peggiori!
Una disinformazione e un discredito che - insieme all'annientamento dell'uomo Berlusconi e di quello che rappresenta per milioni di italiani, un esempio da seguire e imitare-, puntano anche a fare quello che un certo potere ha sempre voluto fare: omologare le masse, impedire loro di avere opinioni proprie, annientare l'individualità, le capacità personali, la possibilità di emergere e realizzare i propri sogni attraverso fatica, lavoro, sacrifico, disciplina. E' più facile guidare un gregge di pecore che un popolo di uomini e donne consapevoli della propria personale unicità.
Questo governo, guidato da Berlusconi, sta riformando il paese, lo sta facendo per davvero. Sta rompendo schemi antichi che oggi frenano il naturale processo di crescita e mutamento. Sì. Ogni mutamento forte e radicale crea scompiglio, è vero. Ma è necessario e ad esso non ci si può sottrarre.
E' ora di dimostrare che c'è anche un'Italia fiera e consapevole che le cose non si possono cambiare in un giorno. I problemi ci sono, sono reali, la crisi economica è forte, la disoccupazione non è una opinione. Ma per migliorare le cose o cambiarle ci vuole tempo, ci vuole collaborazione, ci vuole uno scopo non individuale o di partito. Ma soprattutto ci vogliono serenità, intelligenza ed energie. Bisogna dare a chi si è assunto una responsabilità enorme la possibilità di compiere il bene comune senza distrazioni. E' ora che anche l'opposizione diventi un'opposizione sana, vera, gente che ricorda quali sono le manchevolezze, gli errori, le necessità e che sia pronta a collaborare, ma con la consapevolezza che adesso un governo c'è. E non va sovvertito. Non va negato. Non va discreditato. Va sostenuto e aiutato nel suo lavoro. Non è con l'avversario che ci si deve confrontare in politica, ma con l'uomo che ha scelto di fare politica. Con l'uomo o la donna che ha scelto di lavorare per consentire al maggior numero possibile di persone di ricevere il benessere. Di raggiungere la serenità. Di poter vivere una vita anche semplice ma priva di stenti, di dolore, di umiliazione.
Questo governo sta facendo molto per l'Italia nonostante la volontà sovversiva di alcuni, una volontà a volte dolosa altre volte cieca. Il Presidente del Consiglio oggi ha bisogno di noi più che mai. Di quegli italiani che hanno voglia di cambiare, di crescere, o semplicemente di lasciare che chi ha ricevuto un mandato lo possa portare a compimento senza impedimenti. Impedimenti mossi dall'odio o dall'avida e irresponsabile voglia di prenderne il posto. L'Italia deve essere unita! Ognuno deve fare ciò che può fare nel suo ruolo, nella sua quotidianità. Abbiamo la capacità di ragionare, usiamola per noi stessi e per spiegare a chi non riesce a vedere come stanno le cose per davvero. Invitiamo le persone a informarsi su quanto il governo sta facendo per ognuno, anche per chi fa della contestazione uno sport!
NON SI DIMENTICHI L'ART.68 DELLA COSTITUZIONE, UNA BASE PER LA DEMOCRAZIA!
Qualche giorno fa ho intervistato un grande sociologo italiano, Francesco Alberoni. Abbiamo parlato a lungo del tempo che stiamo attraversando, di amore, di cultura, di società, ma anche di politica, e vi voglio riportare una frase che spiega con molta chiarezza perchè la scelta di annullare il Lodo Alfano è stata in un certo senso l'inizio, il via, di un contesto politico e sociale in cui la stessa Democrazia è in grave pericolo!
Alberoni mi ha citato lo scrittore e sociologo Elias Canetti. Nel suo saggio “Massa e potere” dice esplicitamente che la base elementare della democrazia è l'immunità dei consociati: chi siede nel parlamento e fa lotta politica deve essere sicuro di non poter essere oggetto di persecuzioni da parte dell'altro. Se manca questo non c'è la pre-condizione della Democrazia. Se il parlamentare è in balia del suo avversario politico questo può espellerti dal parlamento con ogni mezzo possibile, ecco perchè l'immunità parlamentare, sancita anche dall'art.68 della nostra Costituzione, è necessaria. Articolo che prevede garanzie a salvaguardia della funzione dell'individuo e quindi al buon funzionamento del Parlamento.
Come cittadina italiana prima ancora che come Dirigente di un Movimento politico di destra, sono indignata e offesa da chi non esserva questa base elementare di Democrazia. Sono offesa da coloro che con una maschera viola scendono in piazza con striscioni diffamanti. Sono arrabbiata verso coloro che si dicono apolitici ma che scendendo in piazza contro un Governo fanno politica senza averne consapevolezza! Gridano oscenità e menzogne senza neanche il coraggio di mostrare il volto!.

