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Un Oasi per ricominciare a vivere

Un Oasi per ricominciare a vivere - Mètexis, per il sociale
di Candida Cinicolo
Violenza verso le donne: statistiche
Oasi Tamara, una casa di accoglienza per un "reinserimento" nella società


Il punto più debole della nostra società sono le donne .Vi basti pensare infatti che nel mondo, una donna su tre e' stata vittima di violenza fisica, sessuale e psicologica almeno una volta nella vita. In Europa invece la violenza, è la prima causa di morte nelle donne tra i 16 e i 44 anni,ovvero, ne uccide più la violenza che il cancro o le guerre o gli incidenti stradali .In Italia solo nel 2006, secondo l’Istat, le donne italiane vittime di violenza sono state 1 milione e 150 mila pari al 5,4% del totale. Il 3,5% ha subito violenza sessuale, il 2,7% violenza fisica; 74 mila (0,3%) invece le donne che hanno subito stupri o tentativi di stupri. Nella maggior parte dei casi la violenza sessuale e' stata opera del partner (69,7%) o di un conoscente (17,4%), mentre nel 6,2% dei casi di uno sconosciuto. Sono 1 milione e 400 mila le ragazze che hanno subito violenza sessuale prima dei 16 anni.Solo nei primi sei mesi del 2007 invece ne sono state uccise 62, 141 sono state oggetto di tentato omicidio, 1805 sono state abusate, 10.383 sono state vittime di pugni, botte, bruciature, ossa rotte.Oltre ai 2 milioni e 77mila casi di comportamenti persecutori quale lo stalking.

Questi sono i dati ufficiali, stiamo parlando di reati regolarmente denunciati, sappiamo però che sempre secondo l’Istat , il 94% delle donne, non denuncia le violenze subite.

A tal proposito, uno dei nostri principali obiettivi sarà quello di creare ed incentivare la creazione di strutture adeguate ad accogliere e supportare questa moltitudine di donne maltrattate. 
 

Progetto Oasi Tamara
Una vera e propria casa famiglia in cui le donne in difficoltà possono rifugiarsi in attesa di risolvere il loro problema. In cui possono "nascondersi" da coloro che vogliono umiliarle nel corpo e nella mente, spesso gli stessi familiari. Un luogo in cui possano sentirsi, perlomeno, sicure. Un ' oasi appunto di serenità dove incontrare altre donne nelle stesse condizioni, ma anche dove, volendo, lavorare a progetti di autosostegno del centro stesso per arrivare, nel tempo, ad aprire sedi in tutta Italia. E un apossibilità in piu' di ricominciare a vivere anche grazie al sostegno di professionisti in grado di aiutare queste donne a un graduale, ma sicuro, reinserimento in società.